Web: www.furcisiculo.net


MEMORIE

Don Antonio Russo Gatto

12/05/2014 09:16

( 1808-1868 ) Nato a Messina nel 1808 da una famiglia di ricchi commercianti, personaggio attivo ed intraprendente, Antonio Russo Gatto si trasferì a Furci a partire dal 1840, allora contrada appartenente alla Marina di Savoca, ed ebbe un ruolo importante nello sviluppo del quel contesto economico che viene ricordato come “risorgimento economico”.
Nel primo ottocento la coltivazione dei limoni fece da volano a tutta una serie di attività collaterali, come la lavorazione dei suoi derivati, che attirò nel piccolo centro diversi imprenditori della zona, tra i quali appunto il Russo Gatto che, come sottolineato in un passo del Volume Santa Teresa, opera del 1899 di Saitta e Raccuglia, nella quale viene menzionato come titolare di alcuni magazzeni di cereali e di una fabbrica per la lavorazione dei derivati agrumari, succo, essenze e cremor di tartaro:

«… la borgata di Furci acquistava una preminenza assoluta nel traffico, anche per forestieri che venivano a stabilirvisi tra i quali si ricorda il Sig. Antonio Russo Gatto, ricco negoziante di Messina, che nel 1844 vi aprì due grandi magazzini di legumi e cereali e poco dopo una fabbrica di limoni, agrocotto e cremor di tartaro …»

La grandi capacità imprenditoriali con le quali portò avanti quest’ultima attività fece di Furci un punto di riferimento non solo per la riviera ionica ma per l’intero comprensorio da Messina a Catania. La sua azienda era talmente florida che venne citata in una lettera inviata alle autorità borboniche da Giuseppe Caminiti nel 1851, con l’intento di perorare la causa dell’autonomia della Marina dalla madre patria Savoca, nella quale descrivere minuzioasamente le attività preminenti della nostra borgata e cita testualmente:

«… Quivi una fabbrica di cremor di tartaro e di essenza di limone mantenuta dal negoziante don Antonio Russo Gatto nella quale più che cento operai lavorano diariamente. …»

Ormai completamente integratosi nella sua nuova patria di adozione, Antonio Russo Gatto, dopo aver sposato una savocese, qui visse fino alla morte che lo raggiunse, il 15 maggio del 1868, all’età di 59 anni quando ormai la Marina aveva raggiunto al sua autonomia da Savoca formando il nuovo comune di Santa Teresa di Riva.
Il suo corpo fu “sepolto” nella cappella dei Cappuccini di Savoca dove le sue spoglie, dopo essere state imbalsamate, sono ancora riposte in una nicchia.

Articolo del 16 settembre 2008

Per inserire un commento a questo articolo compilare il modulo sottostante con “Nome e Cognome”, indirizzo “E-mail” (solo il campo “sito” è facoltativo) ed il testo del “Messaggio” e successivamente premere i pulsanti “Anteprima” e poi “Invia”.

Giuseppe Allegra

Personaggi, slide-apertura

Commenta

 

home | attualità | contenuti | blog | contatti


Notizie via NewsLetter !

Inserisci sotto il tuo nome e la tua e-mail per accedere e registrarti.

Digital Newsletter

per cancelarti clicca qui ».