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MEMORIE

Furci e l’istruzione, una tradizione iniziata nel 1900

30/01/2015 13:54

Nel 2013, in occasione del 50° anniversario dell’ IS di Furci Siculo vi abbiamo fornito un po di storia sulla tradizione scolastica furcese, riproponendo un articolo pubblicato da FurciSiculo.Net nel 2008, con in calce dei cenni storici sull’Istituto Superiore tratti dal sito www.isfurcisiculo.it , una mappa tematica con tutti i luoghi in cui erano ubicate aule e plessi scolastici, delle interessanti foto d’epoca e un video segnalatoci dall’Arch. Coglitore. A proposito della proposta avanzata della costituzione di un Istituto Omnicomprensivo di Furci crediamo sia interessante ripassare questa storia. Nda.

Furci e l’istruzione una tradizione iniziata nel 1900


Furci si staccò da Santa Teresa di Riva nel 1923, ma la vocazione scolastica del centro rivierasco inizia ancora prima della sua autonomia, nei primi anni del ‘900, con l’istituzione delle prime tre classi elementari le cui lezioni si svolgevano in apposite “baracche“ nel quartiere Serro.
Successivamente alla raggiunta autonomia amministrativa, e precisamente nel 1930, vennero introdotte anche le classi quarta e quinta elementare, ma non esisteva ancora un vero plesso scolastico e le nuove classi vennero smistate presso i locali di alcuni edifici posti in via Indipendenza ad angolo con la via I^ Mola ( via Milano ) e in via II^ Mola ( via Torino ).

Grandi erano i disagi a cui erano soggetti gli scolari, infatti sia questi locali che quelli predisposti ad aule nell’area baraccata, fatti in materiale deteriorabile e privi di servizi igienici e acqua corrente, divennero inadeguati e si cominciò a pensare ad un plesso scolastico che le potesse riunire e rispondere alle sempre crescenti esigenze sia in termini di affluenza che di igiene e sicurezza.
Per lo scopo venne individuata un’ area in zona centrale a monte della ferrovia di proprietà du Pricipi Mola, con il quale venne pattuito il prezzo per l’esproprio.
Ma le difficoltà economiche nazionali del ventennio fascista e del dopoguerra resero difficile il finanziamento per realizzazione di questo progetto che venne ultimato solo 1957, anno in cui fu finalmente inaugurata la nuova struttura della Scuola elementare “Giovanni XXIII”.
A questa si aggiunsero, a distanza di pochi anni nel 1961, i nuovi locali che ospitarono le classi per l’istruzione secondaria di I° e II° grado, la Scuola Media “Guglielmo Marconi”, e nel 1963 il nuovo ”polo scolastico” si completò con l’ Istituto Professionale per l’industria e l’artigianato l’ Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri.

Opere abbastanza recenti sono la Scuola Materna, inaugurata nel 1979 e strutturata per le esigenze dei bambini dai tre ai cinque anni e l’ Asilo Nido, nel 1990, che oggi insieme alla Scuola Elementare e Media formano l’ Istituto Comprensivo di Furci Siculo.
Ai giorni nostri anche con l’ Istituto Professionale per l’industria e l’artigianato, fino a pochi anni fa scuola autonoma e l’ Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri formano un unico istituto, di recente ampliato con nuovi locali e attrezzature tecniche computerizzate all’avanguardia.

Articolo del 6 ottobre 2008
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Breve storia dell’istituto di istruzione superiore di Furci Siculo


Nel 1995 l’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri e l’Istituto Professionale Industria e Artigianato di Furci sono stati unificati sotto un’unica Presidenza con la denominazione di I.T.C.G. con sede coordinata I.P.I.A.Nel Settembre del 1999 diventano un unico Istituto con il nome di ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE.

L’Istituto Tecnico Commerciale nasce nel 1961 per iniziativa del Comune di Furci Siculo e inizia la sua attività didattica come sezione staccata dell’Istituto “A.M. Jaci” di Messina. Nel primo periodo la nuova scuola viene ospitata nell’edificio della Scuola Elementare ma già nel 1963 disponeva autonomamente del personale di segreteria e ausiliario e delle necessarie attrezzature didattiche. Nell’a.s. 64/65 l’Istituto, avendo ormai due corsi completi veniva reso autonomo con Preside il prof. Nino Foti, insegnante di lettere, nato e cresciuto nel paese di Furci Siculo. Nel 1967 il Ministero della P.I. istituisce la sezione per Geometri; ha così origine l’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri.

L’Istituto Professionale nasce nel 1963 come sezione staccata dell’I.P.S.I.A. di Messina; inizialmente si poteva conseguire solo il diploma di qualifica di Congegnatore Meccanico; dal 1 Ottobre 1982 l’Istituto acquisisce l’autonomia e diventa Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato Attualmente è possibile conseguire il diploma di qualifica di Operatore elettrico e Operatore Termico.

Dall’anno scolastico 2007/2008 l’ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE è retto dal Dirigente Scolastico prof. Antonio Crisafulli. Attualmente offre i seguenti CORSI DI STUDIO:

Indirizzo Commerciale di tipo amministrativo IGEA (Corso Tradizionale)
Settore Economico – Indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing
Indirizzo Geometra (Corso Tradizionale)
Settore Tecnologico – Indirizzo Costruzione, Ambiente e Territorio
Indirizzo Professionale: Meccanico-Termico ed Elettrico – Elettronico (Corso Tradizionale)
Settore Industria e Artigianato – Indirizzo Manutenzione e Assistenza Tecnica per apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili.

Integrazione del 5 giugno 2013

INGRANDISCI MAPPA TEMATICA SCUOLE FURCESI


carta tematica delle scuole furcesi

GALLERIA FOTO


Classi elementari in via Indipendenza e via I Mola
Scuola in via I Mola Scuola in via I Mola

1963 Inaugurazione della “Città degli Studi” con la benedizione di Padre Donsì
1963 Inaugurazione 1963 Inaugurazione 1963 Inaugurazione 1963 Inaugurazione 1963 Inaugurazione 1963 Inaugurazione

VIDEO


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Giuseppe Allegra

Cocci di Storia, slide-apertura

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  1. Mi permetto di colmare una pioccolissima lacuna sulle scuole elementari riguardante il periodo relativo agli anni 40 e primi 50, …. STRALCI DI RICORDI …. Incomincio dall’asilo che era gestito dalle Suore. Era situato in via Milano in una normale casa composta da due stanze con sul retro un ampio cortile con un grosso albero di fichi quasi nel mezzo, dove giocavamo per gran parte della giornata. Le prime esperienze fuori di casa, i primi tentativi di mensa… I ricordi sono molto confusi ma di una Suora “suor Pasqualina” (la seconda suora nella I^ foto) ne ho alcuni ben precisi. Buona, calma e dolce al tempo stesso, aveva per ognuno una parola di conforto e noi piccoli ne avevamo tanto bisogno. … Dopo l’asilo, le elementari, le aule sparse in varie vie del paese. La mia classe stava in via I^ Mola ora via Milano ed era una stanza appartenente alla famiglia della tabaccheria Gregorio (don Alfonzo), ubicata nella parte opposta ai tabacchi, era la sede del maestro Moschella, originario di Grotte. Sulla stessa via, angolo con via Indipendenza, su un piano rialzato, c’era un’altra aula dove generalmente insegnava il maestro Scordo di Roccalumera prima e Manzi dopo. In via della Luce vicino all’attuale posta c’erano altre due aule: in una insegnava la maestra Trimarchi, la madre dell’avvocato Antonio Spadaro, nell’altra la maestra Trovato. Una quinta aula stava in un fabbricato nella via II^ Mola dove anche allora c’era la fabbrica di Stracuzzi, ed era la sede del maestro Qualtieri. Oggi mi domando: dove si andava in bagno? Non mi viene in mente un servizio igienico in nessuna delle cinque classi. Conoscevo bene quelle “aule” perché il mio maestro era il capo e teneva il registro delle firme dei vari maestri/e e spesso io con un altro compagno lo portavamo per la firma degli stessi. Essendo solo cinque le aule è evidente che c’erano i turni antimeridiani e pomeridiani visto che non esistevano le classi miste. Ho ben presenti ancora molti miei compagni di classe alcuni dei quali purtroppo oggi non ci sono più e dei quali conservo un gran bel ricordo (Gianni Lo Po, Luigi Lundi, Pietro Caminiti, Melo Egitto, M. Frulli e altri). I banchi di scuola, ben allineati, un armadio con dentro del materiale scolastico, la lavagna e la cattedra facevano da arredo all’aula. Noi, puntuali andavamo a scuola con il nostro calamaio in mano. Ogni tanto qualcuno arrivava sporco di inchiostro, perché per la strada giocando o inciampando era caduto e quello era il risultato. Dopo qualche tempo finalmente fissarono il calamaio al banco evitandoci così tanti inconvenienti. Che supplizio con quel pennino, spesso spuntato dalle varie cadute per terra, scrivere sul quaderno di bella! Era un quaderno con la copertina nera e i bordi rossi che il maestro teneva in classe e al quale noi alunni tenevamo molto per far bella figura. Che poi ci riuscissimo era un altro discorso.

    Cordialmente Mariano

    Mariano Spadaro · 12/08/2011 14:57 · #

  2. Mi permetto di segnalare il video dell’evento, dove nel finale ci sono parecchie foto d’epoca. http://www.youtube.com/watch?v=n97tjKN07pE

    Salvatore Coglitore · 08/06/2013 18:52 · #

 

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