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Aprile 1943. Una cartolina dal fronte del fante Caminiti

08/04/2015 14:21

Immagine: fotomontaggio del documento originale (in calce all’articolo nella sua interezza) con una foto dell’archivio di Furcisiculo.net che ritrae un soldato al fronte.

5 Aprile 1943. Un soldato dal fronte invia una cartolina con poche righe vergate a penna indirizzate alla figlioletta: “bacini per la piccola Rita, papà.” Un gesto di una tenerezza infinita che il fante Carmelo Caminiti, dislocato in uno dei Quartier Generale del contingente italiano in Grecia, invia dal reparto alla sua piccola creatura, cercando di ingannare, con le poche righe, l’infinita tristezza che lo separa dalla famiglia più dei chilometri di distanza da casa.
Si tratta del retro di una delle cartoline postali riservate alle forze armate, che l’architetto Coglitore ha scovato nel suo archivio di documenti d’epoca e ci ha gentilmente segnalato.
“Con la tua austerità di costumi rispetta i combattenti”, è il motto stampato sulla cartolina, e non c’e molto spazio su questa per chissà quale messaggio elaborato. Sappiamo inoltre quanto fossero rigide le norme e i controlli imposti dal regime fascista anche su questo tipo di corrispondenza.
Nonostante ciò, queste poche righe, pur nella loro disarmante semplicità, rendono con realistica chiarezza, e ci fanno partecipi, del dramma che molti nostri compaesani vissero durante l’ultimo conflitto mondiale. Chissà da quanto tempo, ormai, lontano da casa il nostro fante, affranto dal pensiero dei suoi cari lontani e della piccola figlioletta, ha inteso ingannare, con questo pensiero ermetico, il grande dolore per il distacco dai suoi affetti più cari.
Purtroppo non sappiamo altro, al momento, sulla cartolina, se non il nome, il cognome e il grado del mittente e che è indirizzata alla “Dist.ima signora Grazietta Gentile” a Furci Soculo, provincia di Messina. Ma sarebbe bello, attraverso il sito, risalire a questa storia che riaffiora, con suoi protagonisti, a quasi settanta anni di distanza, per tornare a far parlare di se e dell’amore di una famiglia furcese.
Forse è una semplice caso. O magari il destino a riportarla a galla dal Mediterraneo…

Articolo del 4 maggio 2011

Giuseppe Allegra

Cocci di Storia, slide-apertura

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