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MEMORIE

Com'era com'è: Il Cimitero

01/11/2014 10:52

All’articolo del 5 novembre 2008 sono state aggiunte le nuove foto del Muro del Ricordo, di recente inaugurato all’interno del CImitero di Furci Siculo. Ndr.

Inaugurato nel 1955, dall’ Amministrazione allora guidata dal Sindaco Carmelo Garufi, posto sulle pendici di una collina che domina ‘a vanedda ‘i Furci, oggi guarda a mezzogiorno e con le sue cappelle, allineate sui gradoni più alti, attira lo sguardo da lontano, visibile com’è anche dalla zona nord di Santa Teresa.
Un’importantissima struttura, arrivata più di venti anni dopo la nuova Chiesa della Madonna del Rosario, che rappresentò per i furcesi la possibilità di poter deporre i loro cari all’interno dei confini territoriali del proprio paese, e di poter visitare la loro “dimora eterna” con più frequenza.
Prima di queste due importanti strutture i funerali venivano celebrati nella vecchia chiesa della Madonna delle Grazie, dalla quale il corteo funebre doveva intraprendere un percorso di alcuni chilometri per raggiungere il cimitero del ”vicino” comune di Santa Teresa che, prima dell’autonomia, comprendeva anche la borgata di Furci.
La struttura fu realizzata sulle pendici sud di una collina che si erge alle spalle dell’abitato furcese prospiciente alla marina, su un terreno attrezzato per la coltura degli agrumi con le tipiche rasuli ( terrazzamenti ). Dovendosi uniformare alla conformazione del terreno, il cimitero, si articola su diversi livelli, i più bassi adibita per la sepoltura in “celle” e con la parte più alta riservata alle cappelle di famiglia, al centro della quale vi è un’area attrezzata per lo svolgimento delle funzioni religiose.
Dagli anni cinquanta a oggi l’ incremento demografico del Paese e le continue sepolture hanno inevitabilmente fatto registrare i primi problemi di spazio, soprattutto nella zona degli alveari delle celle, che non possono essere sovrapposti all’infinito per evitare il rischio di crolli, data anche l’età vetusta di alcuni settori che sono stati creati all’epoca della costruzione.
E ben presto bisognerà trovare una soluzione.

Nelle foto d’epoca che seguono, un giovanissimo Padre Donsì precede la bara di quello che sarà stato uno dei primi defunti ( forse il primo ) ad essere sepolto nel nuovo cimitero, un corteo funebre che si snoda lungo una strada in terra battuta, tra gli alberi di ulivo, le colture e i fichi d’india, una bara portata in spalla e accompagnata da alcuni militari. Forse si trattava di un soldato o di una personalità militare. Un viottolo sterrato conduceva al portale del cimitero, in cemento, con un ingresso ad arco a tutto sesto dal quali si accedeva ad un atrio ai lati del quale si aprivano una camera mortuaria e una stanza di servizio per il custode. All’interno alcune terrazze in cemento, inizialmente sgombre da loculi e cappelle, si inerpicavano sui fianchi della collina servite da scalinate che conduceva ai piani via via più alti, alla sommità dei quali venne eretta uno un baldacchino in cemento sorretto da quattro colonne per ospitare le funzioni religiose.
All’inaugurazione partecipò tutta la comunità, assiepata nell’atrio e addirittura sui poggi, al cospetto della quale il Sindaco Garufi, unitamente ad altri personaggi della politica furcese ed il parroco, inaugurò il nuovo Cimitero.

Articolo del 5 novembre 2008

GALLERIA FOTO


1955 Inaugurazione del Cimitero 1955 Inaugurazione del Cimitero 1955 Il Sindaco Carmelo Garufi inaugura il Cimitero 1955 Il Cimitero appena costruito 1955 Il Cimitero appena costruito 1955 Il Cimitero appena costruito 2008 Il Cimitero oggi 2008 Il Cimitero oggi 2008 Il Cimitero oggi 2008 Il Cimitero oggi 2008 Il Cimitero oggi - La targa con la celebre frase tratta dai Sepolcri di Ugo Foscolo 2008 Il Cimitero oggi - Vista Panoramica
1955 Inaugurazione del Cimitero 1955 Inaugurazione del Cimitero 1955 Il Sindaco Carmelo Garufi inaugura il Cimitero 1955 Il Cimitero appena costruito 1955 Il Cimitero appena costruito 1955 Il Cimitero appena costruito

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Redazione

Com'era Com'è, slide-apertura

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  1. Era un giocare con le parole, o forse con vita, che nei tardi pomeriggi d’estate che si susseguivano anno dopo anno durante le vacanze furcesi, quando andavamo a fare la nostra visita al cimitero ed ogni foto, ogni tomba era l’incipit di ricordi e aneddotti fantastici: pescatori, dottori, avvocati, personaggi più o meno nobili, tempi di guerra, cugini, amici che ai miei occhi di ragazzo assumevano una salda importanza e, il cimitero diventava l’eternità delle loro storie. Tornando mia Madre spesso diceva:“quando muoio voglio andare a Furci, lì almeno guardo il mare e ci sarà sempre qualcuno che passa e mi riconosce, sorride o mi porta un fiore…” Queste parole mi sono tornate spesso alla mente, mi davano l’idea di comunità, di unità, di grande famiglia allargata dove ciascuno aveva contato almeno un minimo per l’altro.

    E quest’anno per la prima volta la festa dei defunti è anche la festa di mia Madre che è sepolta a Roma ma che nel Muro dei Ricordi a Furci ha trovato un posto difronte il suo mare, al sorgere e al tramontare del sole, tra chi passa e la riconosce!

    L’idea è nata grazie a Giovanna Briguglio che durante una chiacchierata d’Agosto, ancor prima di iniziare le vacanze, in pochi e decisi secondi ha costruito un ponte che ci unisce sempre più. Un’idea speciale che è diventata il tema portante delle vacanze furcesi 2014. Grazie all’Amministrazione Comunale che attraverso Rosaria Ucchino ci ha preso per mano e accompagnato verso l’accoglienza della memoria con la saggezza del passato e la lungimiranza del futuro. Il Muro dei Ricordi, il Cimitero di Furci si allarga e cresce con quanti attraverso una mattonella trovano uno spazio nel luogo che hanno amato. Grazie, Laura Allegra per aver “monumentalizzato” la semplice mattonella con passione e arte rare. Ricorderò per sempre quel 16 Agosto 2014, mentre la giornata finiva e noi eravamo tutti lì, con un sole ancora caldo, i capelli che sapevano di mare, sotto il nostro muro… Il Sindaco, il Parroco, i Furcesi bambini, adulti e anziani; come dire, il futuro, l’accoglienza e la saggezza.

    Entrare nel Cimitero di Furci e trovare all’ingresso la foto di mia Madre che guarda verso il mare e sorride, mi emoziona tantissimo e mi rende ancor più certo che, proprio lì, dove Lei è arrivata dopo un lungo e lontano viaggio per mare e dove è sempre tornata, tutto inizia ancora una volta. Per Sempre. Grazie Furci!

    Leonardo Guarnieri

    Leonardo Guarnieri · 02/11/2014 10:31 · #

 

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