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26 novembre 1958, il Torrente Savoca rompe gli argini

24/02/2015 09:38

FOTO: Via Regina Margherita, il fabbricato in primo piano è dove c’è l’attuale bar “7000 caffè” e subito dopo c’è il tabacchino di Paolo Latto.

26 NOVEMBRE 1958, IL TORRENTE SAVOCA ROMPE GLI ARGINI
Arch. Salvatore Coglitore
Articolo del 26 novembre 2013

Santa Teresa di Riva – 26 novembre 1958, giusto 55 anni addietro, il Torrente Savoca ruppe gli argini nei pressi di Passo Botte a Sparagonà (‘nta Micalizzi) ed il fango invase il quartiere Bucalo. La furia delle acque riuscì a demolire alcuni fabbricati e il rilevato ferroviario venne divelto, bloccando così il transito dei treni. L’intero quartiere venne fatto sfollare.

Impressionante veduta panoramica del lato di S. Teresa di Riva, nel punto dove il 26 novembre 1958 il Torrente Savoca ruppe l’argine. Grazie all’aiuto dei soldati dell’esercito e ai furcesi, che si riuscì in un primo momento a tamponare la falla apertasi nel bastione di protezione nei pressi di Passo Botte, ‘nta Micalizzi, a Sparagonà. Ci fu un momento che si temette che il torrente potesse sfondare anche l’argine dal lato sinistro, nei pressi di Calcare, nello stesso punto cioè dove 25 anni prima le acque avevano invaso le campagne di Furci Siculo.

DI SEGUITO ALCUNE TESTIMONIANZE RIPORTATE DA FACEBOOK

Giuseppe Sac Di Bella.
Mi ricordo. Ero andato via da Santa Teresa da qualche mese, precisamente due, dove facevo servizio alla Cappella e dalle Suore. ——- Voglio segnalare Padre Salvatore Bonsignore, che con un paio di stivaloni, forse più lunghi di lui, prestò aiuto.

Santo Trimarchi
Questa immagine è documento storico che richiama la realtà dei fatti accaduti allora ma rimanda a reatà recenti e prefigura ipotesi temute!!

Giuseppe D’Amico Trimarchi
Al posto di progettare svincoli autostradali, parcheggi fantascientifici E STUPIDAGGINI VARIE…BISOGNA IMPEGNARE TUTTE LE RISORSE ECONOMICHE AFFINCHÉ’ QUESTA CATASTROFE NON SI RIPETA DI NUOVO…METTENDO IN SICUREZZA GLI ARGINI DEI TORRENTI, FACENDO UNA PULIZIA DEI GRETI ECC

Antonino Messina
Mi ricordo che proprio nel punto di tracimazione si profuse l’impegno dei furcioti. Si racconta che di notte le ruspe rompessero l’argine per poter lavorare a 14.000 L. l’ora e i furcioti la terza notte stettero di guardia e li presero a sassate. Io sono stato sfollato proprio a Furci, per una notte.

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Redazione

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Commenta

  1. 55 c’ero anch’io e fra i tanti volontari che partiti da Furci con pala e piccone siamo andati dove il torrente Savoca ha rotto gli argini ….

    Mariano Spadaro · 27/11/2013 12:20 · #

  2. Mia mamma ha sperimentato la generosità degli amici! E stata trasportata su una sedia al di sopra delle acque che inondavano le strade e si e.salvata lei e la bimba che portava in grembo!

    Graziana Presto · 27/11/2013 12:21 · #

  3. Sig.ra Grazia, so della notizia di sua mamma incinta, è stata portata via attraverso il balcone su delle tavole, e tra i soccorritori c’era il sig. Lillo D’Anna. Sua mamma era incinta di Anastasia. In quella occasione morì mia nonna paterna, donna Sara, e venne fatta uscire dalla finestra dai vigili del fuoco di Taormina. In quella occasione anche il Tg della RAI fece un servizio, che purtroppo non sono riuscito ancora a reperire.

    Salvatore Coglitore · 27/11/2013 18:28 · #

  4. ringrazio tanto il sig. Lillo D,Anna che purtroppo non ho il piacere di conoscere e tutti quelli che si sono adoperati nel soccorso di mia madre. Certamente il Signore l’avrà ricompensato!

    grazia presto · 07/12/2013 19:45 · #

 

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