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MEMORIE

Gli antifascisti di Furci Siculo e il confino

09/01/2015 11:27

Torniamo a parlare del ventennio fascista a Furci acquisendo nuove informazioni da un grande studioso e conoscitore della storia della riviera ionica: l’architetto Salvatore Colgitore.
E’ suo l’articolo, pubblicato sul sito www.sikilynews.it, in cui si parla degli Antifascisti della riviera jonica e nel quale ci segnala informazioni su quanto accadde in proposito, nel nostro paese.
Grazie a questi spunti torniamo a parlare del ventennio fascista ( vedi articolo Furci nel periodo fascista ), con nuove notizie su un argomento nuovo, ovvero i metodi con cui il regime, che dal 1926 al 1943, utilizzò come metodo persecutorio contro gli elementi ritenuti “pericolosi” politicamente, il confino ed il carcere. Il bersaglio erano non solo comunisti e antifascisti dichiarati, ma chiunque facesse una propaganda scomoda contro l’ideologia del fascio, anche con semplici dichiarazioni ritenute scomode o offensive.
In Sicilia, complessivamente, le ordinanze di confino emesse dalle Commissioni provinciali, dal 1926 al 1943, furono 613; 86 nella provincia di Messina. Nell’articolo Gli antifascisti della riviera jonica: storie di cittadini che vissero il confino , con opera certosina, sono elencate le schede dei cosiddetti antifascisti della riviera jonica e, tra questi, l’architetto ci segnala anche notizie su alcuni furcesi.
Il più illustre a subire il confino fu il farmacista Umberto Spinelli, mentre dai commenti in calce all’articolo risulta che tale Amalia Gregorio, casalinga, nata il 10 marzo 1895 (dal cognome molto probabilmente era originaria di Furci, allora e fino al 1923 fraz. di S.Teresa) fu arrestata e deferita al Tribunale Speciale e condannata per “vilipendio delle forze armate” nel 1942 venne rinviata al tribunale Ordinario.
Di seguito la scheda del farmacista Spinelli:

SPINELLI DE GREGORIO Umberto  fu Pasquale e di Interdonato Anna, nato a Lugano (Svizzera) il 28 ottobre 1899, residente a Furci Siculo (ME), coniugato con due figli, farmacista, apolitico. Arrestato il 25 giugno 1941 per avere fatto nella propria farmacia il 16 giugno commenti disfattisti in presenza di compaesani. Assegnato al confino per anni 1 dalla CP di Messina con ord. Del 29 settembre 1941. Sede di confino: Celenza sul Trigno. Liberato il 19 giugno 1942 condizionalmente. Periodo trascorso in carcere e al confino : mesi undici, giorni 16. La CP in una precedente seduta aveva sospeso ogni decisione per un supplemento di istruttoria dalla quale risultarono confermati gli addebiti.

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Giuseppe Allegra

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